News 12 Aprile 2015

Ecco un aggiornamento delle attività di sorveglianza dopo la brutta notizia che è arrivata  la domenica di Pasqua, quando abbiamo trovato un nido vuoto di aquila dopo che avevamo seguito la deposizione e la cova. Purtroppo abbiamo la ragionevole certezza del furto del piccolo o dei piccoli da parte dei bracconieri falconieri.

Nei siti dei campi di sorveglianza controllati assiduamente dai nostri campisti i piccoli stanno crescendo ed hanno cominciato a mettere le prime penne scure che contrastano col piumino bianco che avevano alla nascita. Dagli altri siti monitorati notizie come al solito contrastanti in questo periodo con alcuni fallimenti, alcuni dubbi di predazione da parte di bracconieri falconieri che stiamo cercando di capire, e diversi siti attivi con nascite o ancora in cova.

Alcuni episodi da segnalare.

In uno dei campi abbiamo osservato un'autovettura presente di primo mattino con due persone a bordo. Uno dei due è poi sceso e si è avvicinato alla parete del nido. Alla vista dei campisti che li seguivano con i cannocchiali la persona è corsa in macchina e sono scappati. All'imbrunire è stata vista un'altra autovettura con una persona con atteggiamento sospetto che sembrava addirittura spiarci. I nostri ragazzi stanno intensificando i controlli cercando di essere presenti anche durante la notte. Abbiamo segnalato alle Forze dell'Ordine le targhe di autovetture sospette. Si avverte la sensazione che i bracconieri ci stiano controllando.DSC_3653

Nel campo dove erano presenti due nostri amici e sostenitori svizzeri del CABS abbiamo visto un uomo preparare le reti per catturare cardellini. Siamo intervenuti facendoci vedere e intimando di togliere tutto. Pensiamo che il tizio ci abbia scambiato per  Guardie forestali e ha tolto tutto ringraziandoci per averglielo solo detto e per non avergli comminato una sanzione. In un altro sito delle persone hanno cominciato a sparare con una carabina sotto la parete del nido, probabilmente per esercitarsi in pieno periodo di caccia chiusa! I nostri campisti hanno chiamato i carabinieri, che sono intervenuti. Successivamente siamo dovuti andare in caserma per fare le dichiarazioni di rito. Gli amici svizzeri hanno molto apprezzato i nostri interventi.

In un altro campo, dove le aquile sono ancora in cova, stiamo monitorando una situazione strana con la presenza di 3 aquile, i 2 adulti e un sub-adulto che è stato visto anche in cova. Tra l'altro in 2 diversi giorni c'è stata la piacevole visita di un grifone che staziona nelle vicinanza del sito.

In un sito di pellegrino abbiamo purtroppo la certezza che i piccoli siano stati rubati, ed abbiamo anche dei sospetti sui possibili bracconieri.

Come si vede c'é tanto da fare.

Nel frattempo, nelle nostre giornate ai campi sono stati osservati i primi cuculi, un cuculo dal ciuffo, le prime averle capirosse oltre a falchi di palude, nibbi bruni e albanelle in migrazione, la cui vista allieta e rende più gradevole ai nostri ragazzi la permanenza ai campi. Si coglie l'occasione per ringraziare il  gruppo “Contemporanea Aquila reale e Gipeto” del Parco Nazionale dello Stelvio per la donazione effettuata  e ricordiamo che le nostre attività di sorveglianza sono possibili solo grazie alle donazioni dei singoli e delle associazioni che ci sostengono.

Non fateci mancare il vostro appoggio.

Grazie