News 19 Aprile

Settimana alquanto movimentata questa appena trascorsa. Mentre i piccoli crescono, diversi fatti sono accaduti nei vari campi.

Alcuni dei piccoli hanno già messo le prime penne scure sulle ali e nella coda che coprono il piumino bianco della nascita e riescono già a stare ritti sulle zampe. Sono stati osservati 4 nuovi pulcini in quattro siti differenti. Sembra che quest'anno in quasi tutti i nidi sia presene un solo pulcino.

Sul versante invece del controllo abbiamo avuto diversi casi di disturbo e diverse situazioni particolari.

Da alcuni giorni diversi "sedicenti fotografi" stanno stazionando sotto le pareti di nidificazione. Purtroppo abbiamo saputo che anche in altre regioni italiane si stanno evidenziando le stesse problematiche a siti di lanario e il disturbo ai nidi sta rischiando di vanificare una stagione riproduttiva.monitoraggio marzo 075

Due fotografi si sono messi in prossimità del nido e la femmina per ben 5 ore e mezza non è rientrata; alla fine si è decisa a vincere il timore della presenza di persone e a portare una preda, ha dato solo due bocconi di carne al piccolo e poi è andata via per ritornare solo quando i due si sono allontanati, alcune ore dopo. A nulla sono valsi i ripetuti richiami ai fotografi del nostro campista a spostarsi e a non disturbare le aquile. Costoro hanno mantenuto la loro posizione. Anche il loro comportamento non era adeguato sia a causa degli abiti molto colorati che per l'alto volume della voce anche durante le continue telefonate effettuate, a riprova del loro disinteresse al bene degli animali. Ad un'età di poco più di 20 giorni del pulcino, l'assenza del genitore ed i problemi di termoregolazione e di mancata alimentazione possono metterne a serio rischio la sua vita!

In un altro campo il nostro campista è stato avvicinato da altri due fotografi  che avevano utilizzato una postazione molto vicina al nido. Erano arrivati col buio e a metà mattinata sono andati via, con evidente disturbo degli animali.

La passione per la fotografia può  creare enormi problemi alla fauna selvatica e per questo essa è annoverata fra le cause di disturbo più importanti della fase di nidificazione.

Ed ancora, sono state osservate persone sospette o interessateavvicinarsi alla parete dove si trova il nido e che si sono allontanate velocemente alla vista del nostro campista.

Invitiamo quindi tutti coloro che vengono a conoscenza di tali comportamenti o conoscono persone che divulgano l'ubicazione di tali siti sensibili a richiamare tali persone invitandole a comportamenti di rispetto della fauna o a denunciarli alle autorità competenti.

Questa settimana hanno partecipato ai campi  attivisti provenienti da altre regioni: hanno molto apprezzato il lavoro svolto.