Aggiornamenti del 27 Aprile

Le giornate cominciano a diventare più calde anche se il tempo non si è ancora sistemato del tutto. Una strana primavera quella del 2015!

Cominciano ad arrivare i migratori primaverili, quaglie e tortore riprendono possesso dei campi coltivati e delle zone aperte alberate. Negli aree collinari assolate della steppa mediterranea, ambiente di elezione dell'aquila di Bonelli, arrivano anche le ghiandaie marine e i rigogoli; i gruccioni lanciano il proprio verso mentre volano nel cielo, solo uno sguardo attento riesce a notarli. Gli stiaccini arrivano a ondate. Da qualche giorno è diventato consistente anche il passo dei falchi pecchiaioli.

Le aquile con l'arrivo del caldo riducono la loro attività, spesso rimangono nel nido a gestire il percorso del sole i cui raggi arrivano all'interno del nido. L'ombra dei genitori ad ali spiegate sul piccolo è importante per la sua termoregolazione.

Le piccole aquile crescono. I pulcini più grandi hanno circa 45 giorni e presentano le ali  completamente ricoperte di penne scure in contrasto con la testa ancora chiara ricoperta di piumino su cui si affacciano le punte delle penne. Poi ci sono i pulcini più piccoli ricoperti di soffice piumino bianco che ancora non hanno raggiunto i trenta giorni di età. In uno dei nidi controllati giornalmente nella prima settimana di vita del pulcino sono stati visti gli adulti portare al nido tre colombi nell'arco di una mattina. E c'é ancora una femmina che cova. IMGP3271_ridimensionareE' strano che stia covando fino ad oggi, noi speriamo che sia una covata di rimpiazzo per la perdita delle prime uova, ma se nascerà il pulcino ci darà un super lavoro in quanto dovremo seguire la crescita del pulcino fino all'involo facendoci prolungare qualcuno dei campi di sorveglianza fino alla fine di giugno.

Sul fronte dei braccofalconieri invece solo qualche scaramuccia con persone che  si avvicinano ai nidi con il binocolo al collo che vengono regolarmente contattati dai nostri volontari.