News del 4 giugno 2015

Si susseguono gli involi dei giovani. Nella Sicilia meridionale tutti i piccoli si sono già involati, manca ancora solo qualche ritardatario delle aree centrosettentrionali, nato dopo gli altri, ma comunque all'interno dell'arco temporale tipico della specie. I campi si sono conclusi, ma non i monitoraggi che proseguono fino all'involo degli ultimi giovani ed anche dopo. Dai sei nidi seguiti giornalmente dai campisti si sono involati tutti i giovani nati: 7 nuove aquile di Bonelli, sorvegliate giorno dopo giorno dalla loro nascita in quei siti che venivano regolarmente depredati dai braccofalconieri, adesso sono con gli adulti a seguire le cure parentali per affinare tecniche di caccia e di volo. In altri due dei nidi seguiti dai campisti abbiamo registrato l'abbandono della cova, e queste perdite naturali debbono essere messe in conto. E' normale che qualche nidificazione, per cause naturali, non vada a buon fine.

Purtroppo invece non possiamo mettere in conto e denunziamo con vigore il  furto di piccoli in due nidi in Sicilia centrale che monitoriamo periodicamente ma che non fanno parte dei nidi che sorvegliamo giornalmente. Dobbiamo ancora una volta constatare la grave carenza delle Forze dell'Ordine in questo settore della tutela della fauna, soprattutto di quella particolarmente protetta e con priorità di conservazione. Rispetto al 2010 i furti sono notevolmente diminuiti e la dimostrazione è che nuove coppie, spesso formate da subadulti, si sono insediate in nuovi territori mai utilizzati prima dalle aquile. La popolazione di aquile in Sicilia sta crescendo. Negli altri nidi di aquile monitorati invece tutto è andato bene con l'involo già avvenuto di altri 8 giovani aquile o con l'ormai prossimo involo dei più tardivi. Quando si saranno involati tutti i giovani potremo tirare le somme di questo 2015 che è stato un anno particolare.20150105_152610

Da registrare positivamente anche l'involo di giovani lanari in siti che erano sempre stati depredati e da cui non avevamo mai visto involi: la presenza sul territorio dei campisti e dei coordinatori dei campi  per le aquile di Bonelli che monitorano il territorio sta portando beneficio anche a questa specie oggetto delle attenzioni dei braccofalconieri e che stiamo seguendo ormai da alcuni anni.