Posizione ufficiale del GTR sulle fotografie ai rapaci

Il Gruppo Tutela Rapaci (GTR) si occupa della tutela dei rapaci in Sicilia e organizza Campi di sorveglianza ai nidi dei rapaci più rari e minacciati, con particolare riguardo all'aquila di Bonelli, al lanario e al capovaccaio, per evitare il prelievo dei pulcini e delle uova che vengono immessi nel mercato illegale della falconeria; si occupa di sensibilizzazione e di denuncia, collabora con le Forze dell'Ordine, svolge attività di ricerca scientifica.

Sostengono il GTR diverse Associazioni quali la Lipu, la Fondazione per la Biodiversità, il WWF, il CABS, il Fondo Siciliano per la natura, EBN, FIR, MAN, e la Coop. Silene.

Oltre all'uccisione diretta e al prelievo di pulli e uova dai nidi, una delle minacce che sta emergendo sempre più prepotentemente è il disturbo ai nidi provocato da fotografi. E' stato ormai più volte registrato l'abbandono di nidi da parte di diverse specie di rapaci a causa dell'eccesivo disturbo.

Più una specie è a rischio più paradossalmente diventa oggetto di attenzione da parte di fotografi. E purtroppo lo spirito di emulazione porta sempre più fotografi ad avere la foto delle specie più rare e gli scatti sempre più belli. La grande diffusione della fotografia digitale unita all'alta qualità delle apparecchiature oggi disponibili sul mercato ha ulteriormente esasperato questo problema.

Tutti gli uccelli rapaci sono oggetto di tali attenzioni, e fra queste sono 5 le specie che possono subire i maggiori danni in relazione al loro status: l'aquila di Bonelli, il lanario, il capovaccaio, l'aquila reale, il nibbio reale. Per le prime tre specie la Sicilia rappresenta l'areale più importante. L'aquila di Bonelli nidifica esclusivamente in Sicilia, oltre il 50% della popolazione mondiale di lanario ssp. feldeggii è ormai concentrata in alcuni territori dell'entroterra siciliano, le coppie di capovaccaio che ritornano in Sicilia sono ormai ridotte a 5-6 rappresentando il 60-70% della popolazione italiana, il nibbio reale è rappresentato da poche coppie in Sicilia ed in diminuzione in tutto il territorio italiano. Per quanto riguarda l'aquila reale, seppur presente in diverse regioni d'Italia, in Sicilia rimane una popolazione esigua che presenta un trend negativo.

Ogni coppia va tutelata, non tanto e non solo per il rispetto della fase biologica dell'animale, ma soprattutto per la salvaguardia della popolazione residuale.

Quest'anno nei nostri campi di sorveglianza dei siti di aquila di Bonelli e di lanari è stata registrata la presenza di fotografi in diverse occasioni. In alcuni casi i fotografi, pur invitati dai campisti ad allontanarsi dalla prossimità dei nidi, si sono rifiutati interferendo con la normale attività degli adulti. Le foto scattate in tali occasioni sono state successivamente rese pubbliche su internet.

I gruppi di fotografia naturalistica sui Social Networks ricoprono un importante ruolo nell'educazione ambientale, nella sensibilizzazione verso queste tematiche e possono anche aiutare a sviluppare un senso critico verso la fotografia non rispettosa degli animali.

Ritenendo che occorre tentare di ridurre o eliminare le cause di disturbo e soprattutto quelle attività che corrispondono più ad un divertimento che ad una necessità, il GTR propone di evitare di pubblicare sul sito dei gruppi/forum qualificati le foto di queste specie. Ciò consentirebbe di ridurre l'emulazione delle foto di queste specie ed anche l'interesse giacché la spinta a fare le foto nasce dalla pubblicazione delle stesse e dall'apprezzamento (i "mi piace") ricevuto.

La pubblicazione di foto può stimolare la competizione tra fotografi, scambi di informazione e conoscenza dei siti di nidificazione delle specie più a rischio, rendendo pubblici i siti e mettendo a rischio le nidificazioni.

Su Facebook i gruppi fotografici più sensibili alla tutela hanno già dei regolamenti con lo scopo di salvaguardare gli animali; in diversi hanno vietato la pubblicazione di animali al nido/tana, altri anche di pulli seppur nidifughi per poter avere un maggior controllo e tutela di questi animali. Si propone a questi gruppi un ulteriore sforzo: valutare la possibilità di non pubblicare sul proprio gruppo foto delle 5 specie né durante né al di fuori del periodo di riproduzione per evitare di far nascere questa "corsa" sfrenata alla foto della specie rara da mostrare.

Iniziando questo nuovo modo di vedere la fotografia si spera di disincentivare la realizzazione di foto che certamente arrecano disturbo, aumentando quindi la sensibilità ed isolando coloro che persistono in questo comportamento. Si consideri che in Sicilia si possono osservare circa 450 specie di uccelli diverse, e considerando che molti di essi hanno un piumaggio differente fra maschio e femmina o giovane, estivo o invernale, di età diverse dal primo anno all'età adulta, le possibilità per un sito di pubblicare foto resta praticamente immutata anche togliendo le 5 specie sopra citate.

Il GTR propone pertanto ai gruppi Facebook più sensibili di:

- evitare sempre la pubblicazione di foto delle seguenti specie: aquila di Bonelli, lanario, capovaccaio, aquila reale, nibbio reale.

- evitare sempre la pubblicazione di foto ai nidi /tane di pulli seppur nidifughi, di cuccioli ancora dipendenti, di giovani rapaci da poco involati e foto scattate in prossimità del sito di nidificazione (posatoi, luoghi di sosta, di “spiumata” delle prede e di riposo notturno);

- ribadire in tutte le occasioni il rischio di pesanti conseguenze su tali specie particolarmente sensibili al disturbo umano;

- non comunicare assolutamente i siti delle specie più a rischio, fra cui le 5 sopra indicate.