2012: il primo vero anno di attività

dsc_3380Forti del successo di organizzazione del campo 2011 e di nuove scoperte fatte nel corso di esplorazioni invernali (4 nuovi siti scoperti non noti a nessuno degli esperti di rapaci che fanno parte del gruppo) abbiamo deciso di ampliare le nostre attività oltre che all’organizzazione dei campi anche al monitoraggio completo delle coppie conosciute di Aquila di Bonelli e al contrasto alla falconeria. Ogni sito è stato attribuito ad un responsabile che ha avuto il compito di frequentare il sito periodicamente. Nel corso quindi del 2012 sono state effettuate oltre 200 uscite sui siti monitorati esclusi i 4 campi dove si è stazionato continuativamente per circa 60 giorni ed è stato verificato l’involo di 33 aquilotti. Tutti i dati sono stati utilizzati per la stesura di un poster che è stato presentato ufficialmente a nome del CTRS al Convegno sui rapaci che si è svolto a Treviso nel settembre 2012. (PDF)

I campi organizzati sono stati 4 con 77 campisti coinvolti. Nel primo campo, in un sito di nuova scoperta, si sono involati 2 aquilotti. Nel secondo campo, dove nel 2011 avevamo riscontrato un furto di 2 aquilotti, abbiamo seguito fino all’involo altri 2 aquilotti. Nel terzo c’è stata la morte naturale di un aquilotto; il campo è stato spostato in un sito vicino dove la coppia era ancora in cova per una probabile seconda deposizione (dubbio furto uova dal primo nido utilizzato). Qui la nascita è stata molto tardiva e l‘involo è avvenuto il 17 luglio. In questo sito abbiamo assistito alla presenza di un helper, un immaturo che è andato al nido e ha imbeccato il pulcino. Infine nel quarto campo si è avuto l’involo di altre 2 aquile anche se verso la fine dell’allevamento è stata riscontrata la morte della femmina adulta immediatamente rimpiazzata da una immatura. Gli aquilotti comunque già mangiavano da soli e sono arrivati normalmente all’involo. Dai campi di sorveglianza quindi si sono sempre involati tutti gli aquilotti (a parte l’episodio di morte naturale).

Nel corso della stagione riproduttiva abbiamo sistemato alcune fototrappole nei siti più facilmente raggiungibili e più a rischio. In tutti i siti dove sono state sistemate le fototrappole non si è avuto alcun furto.

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Fotografia scattata tramite l'utilizzo di una foto-trappola su parete, utile per immortalare presunti bracconieri, scalatori e disturbatori.

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Il 21 marzo 2012 abbiamo firmato un Protocollo d’Intesa con Azienda Foreste Demaniali della Sicilia e Corpo Forestale della Sicilia per organizzare insieme attività di tutela delle specie di rapaci a rischio estinzione in Sicilia.

Avendo saputo di una sagra in cui si sarebbe svolto uno spettacolo di falconeria ci siamo attivati per organizzare, congiuntamente al Corpo Forestale regionale, un controllo della legittimità della detenzione degli animali. In tale controllo, effettuato a fine maggio a Geraci (PA), siamo stati presenti ed è stata verificata l’errata corrispondenza delle età degli animali con i documenti esibiti (link). Tali documenti nella realtà erano già di per sè non rispondenti alla normativa e inoltre un lanario presentava un anello falso e poi dichiarato come tolto ad un gufo morto. Il falconiere è stato denunciato e successivamente condannato ad un’ammenda e al sequestro dei 2 lanari. Contestualmente è stata inviata una lettera di protesta al Dirigente del Parco delle Madonie in quanto questo evento era inserito in un programma del Parco. La risposta è stata di accoglimento della nostra richiesta di non patrocinare più tali manifestazioni.

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Abbiamo portato avanti collaborazioni internazionali entrando in contatto, e successivamente inserendo nel CTRS, anche 2 associazioni estere: il CABS e il FIR nella sua delegazione del Belgio.

È stata eseguita una ricerca su dati storici e su liste di birdwatching per individuare le osservazioni di giovani ed individui immaturi di aquila di Bonelli con la data e il luogo dell’osservazione. Per la salvaguardia di una popolazione è importante conoscere le aree dove i giovani trascorrono il periodo fino al raggiungimento della maturità (aree di dispersione giovanile). La bibliografia cita dati quasi esclusivamente riferibili alla popolazione spagnola. La popolazione siciliana, che è isolata, ha sicuramente delle dinamiche differenti ma al momento non c’è in bibliografia materiale riguardante la situazione. A questo punto ci siamo posti il problema e abbiamo raccolto tutte le segnalazioni storiche e abbiamo invitato gli iscritti alle liste di birdwatching a segnalarci tutte le osservazioni di giovani. Abbiamo quindi notato un incremento nelle segnalazioni, ovviamente frutto della nostra richiesta, ma che sta contribuendo all’acquisizione di maggiori informazioni fenologiche.

Durante le attività di monitoraggio del 2012 abbiamo anche cercato di controllare l’eventuale cambio nella composizione di una coppia. Questo perché ogni controllore deve verificare l’età dei riproduttori. In natura ovviamente esiste la possibilità di morte di un adulto con sostituzione da parte di un altro adulto o di un immaturo. Nel primo caso, senza anelli o altri sistemi identificativi, è impossibile capire che è avvenuto un avvicendamento (studi spagnoli indicano la presenza di un pool di adulti “erranti” non territoriali che tende ad occupare siti dove si verifica un evento di morte di un componente della coppia). Invece quando un adulto viene sostituito da un immaturo o da un giovane adulto è possibile verificarne l’avvicendamento. La morte di un adulto è un evento molto grave e pericoloso per la dinamica della popolazione. Se la mortalità dei giovani dall’involo alla maturità è di circa il 90%, la mortalità degli adulti, insediati in un territorio che conoscono, è di solito inferiore al 10%. E invece abbiamo assistito a diversi cambi, uno anche in piena stagione riproduttiva in una coppia con pulcini ancora nel nido. Abbiamo anche realizzato un archivio di foto dei riproduttori in volo. Dall’analisi del piumaggio è possibile, anche se ancora in via di studio, cercare di capire se sono avvenute sostituzioni da un anno all’altro in una coppia riproduttiva.

Oltre ad articoli e richieste di partecipazione e donazione sui siti e nei periodici delle associazioni del Coordinamento, sono stati pubblicati nel corso dell’anno sulle nostre attività:

  • un articolo sul Venerdì di Repubblica del 13 aprile 2012 dal titolo:” L’Aquila di Bonelli cerca volontari contro i rapitori di pulcini”(link);

  • un articolo nel numero di giugno-luglio di Oasis dal titolo: “Lo stretto dei bracconieri”.

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