2014: risultati positivi

MONITORAGGI

D3_FT2_7marNel 2014 sono stati controllati oltre 50 siti, ovviamente non tutti occupati, con 340 visite escludendo lo stazionamento per almeno 70 giorni nei 5 siti dei campi. Considerando la consistenza della popolazione, è possibile osservare un aumento, dovuto di certo sia ad un reale incremento dei siti riproduttivi che ad una maggiore esplorazione. Nel 2012 la popolazione nota aumentava del 27% rispetto al censimento del 2010 e di anno in anno si è assistito ad un incremento nel numero dei siti conosciuti e occupati rispettivamente del 7% nel 2013 e del 23% nel 2014.

A fronte di questa considerazione purtroppo va rivelato come quest’anno siano aumentati i fallimenti. Nel periodo di schiusa, intorno alla fine di marzo/primi di aprile, abbiamo riscontrato molti abbandoni della cova. Purtroppo in nessun caso siamo riusciti a dimostrare la predazione umana ma i sospetti di furto delle uova nella parte terminale della cova sono molto alti. A riprova di ciò alcune segnalazioni di presenze sospette di stranieri in quei giorni in Sicilia, comportamenti strani degli adulti con apporto di materiale al nido se non addirittura costruzione di un nuovo nido e atteggiamenti di preparazione alla cova e il caso di una seconda deposizione in un sito che lascia fortemente sospettare la causa non naturale nella perdita delle prime uova.

IMGP3271_ridimensionareL’incremento di almeno 88 aquilotti involati nei 3 anni di nostro controllo ha sicuramente determinato un aumento del numero di immaturi e sub-adulti in giro per l’isola e ciò è verificabile dal numero di osservazioni segnalate da settembre 2013. Questo è un primo tangibile effetto della nostra attività e della diminuzione del furto di pulcini al nido ma potrebbe essere condizionato da un incremento di segnalazioni e dal convogliamento di questi dati ad un’unica fonte. Nella realtà crediamo che l’incremento del pool di floaters ci sia ma un altro è il segno confortante che ci induce a pensare che realmente si stia verificando un cambio di rotta: la scoperta di coppie territoriali in siti nuovi. Normalmente da letteratura è risaputo che l’aquila di Bonelli difficilmente colonizzi nuovi territori e, nella migliore delle ipotesi, tenda a riutilizzare siti storici abbandonati. Questi episodi sono comunque descritti in bibliografia come molto rari e invece abbiamo riscontrato almeno 6 siti che negli ultimi 2 anni sono stati sede di nuovi insediamenti. Le pareti dove sono state trovate nuove coppie sono siti monitorati nel passato per essere siti di altri rapaci e quindi periodicamente controllati e negli anni scorsi mai era stata segnalata la presenza di aquile. Quindi ci troviamo di fronte a sicuri nuovi insediamenti. Inoltre, e questa è la notizia più bella di tutte, una nuova coppia, insediatasi in un sito del tutto nuovo e in una zona completamente diversa dalle altre a noi note, è formata da un maschio al 4° cy (nato 2011) e una femmina al 3° (nata 2012), quindi individui nati dopo l’inizio delle nostre attività sul campo. Questa coppia si è anche riprodotta tardivamente e l’abbiamo seguita quasi giornalmente con un ulteriore sforzo organizzativo fino all’involo dell’aquilotto avvenuto il 13 luglio. Non si è trattato comunque dell’ultimo aquilotto involato in quanto l’ultimo ha lasciato il nido il 23 luglio mentre il primo involo era stato il 9 maggio.

Quest’anno sono stati programmati 6 campi nei quali sono stati impegnati 48 campisti. In uno si è avuto l’abbandono della cova col riscontro del nido vuoto e quindi sono stati portati a termine 5 campi dai quali si sono involati complessivamente 7 aquilotti.

Come nel passato, a parte la morte naturale di un individuo che comunque nei primi giorni di osservazione era stato oggetto di cainismo da parte del fratello e quindi potrebbe essere stato defedato da tale comportamento, e il caso della scomparsa delle uova da un sito, scomparsa avvenuta prima dell’inizio della sorveglianza, tutti i campi hanno portato all’involo gli aquilotti, cioè non ci sono stati episodi di bracconaggio.

Sono state piazzate alcune fototrappole e in nessun caso si sono avuti episodi di bracconaggio e le nidificazioni di questi siti sono andate a buon fine. La novità rispetto al passato è stata l’utilizzazione di una web-cam puntata al nido e resa pubblica su internet sul sito di EBN Italia che ha acquistato le attrezzature necessarie. (LINK)

È stato realizzato un documentario dal titolo “Ladri di aquile

Il filmato è andato in onda nel programma di RAI 2 “Cronache animali” in data 11 maggio.

A seguito della divulgazione del documentario siamo stati contattati dagli organizzatori del festival di corti “Shortini Film Festival”che si svolge ad Augusta in estate e il documentario è stato inserito in una serata dedicata alla legalità. Abbiamo quindi partecipato alla proiezione e al dibattito che ne è seguito.

Il 15 ottobre siamo stati a Siracusa a presenziare un incontro con l’Associazione “Natura Sicula” con la proiezione del documentario e un dibattito.

A seguito della segnalazione di uno spettacolo di falconeria all’interno di un seminario di approfondimento che si sarebbe svolto presso l’Università di Reggio Calabria abbiamo inviato delle lettere di protesta e successivamente siamo stati contattati del Direttore del Dipartimento responsabile dell’iniziativa. Ne è seguito un incontro nel quale il Direttore si è dimostrato sensibile alle nostre rimostranze e, pur non potendo ormai annullare il seminario in questione, ci ha concesso uno spazio. Abbiamo quindi organizzato un seminario dal titolo La conoscenza degli uccelli da preda e la loro tutela per la conservazione della biodiversità dell’area mediterranea” in data 13 maggio al quale hanno partecipato in qualità di relatori Massimiliano Di Vittorio, Angelo Scuderi e Giovanni Malara.

Il 29 novembre a Marsico Nuovo (PZ) una delegazione del GTR ha presentato un contributo al convegno “La situazione del lanario in Italia: problemi e prospettive”, organizzato dall’Associazione Altura, contribuendo a evidenziare le minacce per i rapaci italiani nel documento risolutivo prodotto al termine del convegno. (LINK)