2015: i campi e il progetto con il GREFA

MONITORAGGI AQUILA DI BONELLI

Già dal mese di Novembre 2014 sono iniziati i monitoraggi soprattutto per trovare i siti di nidificazione delle coppie nuove scoperte tardivamente nel 2014 ed è proseguita l’attività di esplorazione che ha portato alla scoperta di altre 2 nuove coppie ad inizio febbraio. Anche in questo caso si tratta certamente di nuovi insediamenti.

Alla fine della stagione riproduttiva abbiamo documentato l’involo di 27 giovani aquile.

installazione-fototrappole-sui-siti-di-nidificazione-dellaquila

Purtroppo abbiamo anche constatato la morte nel nido di 3 aquilotti. In un caso si è trattato del tragico crollo del nido: l’aquilotto, già di una 40ina di giorni, è rimasto schiacciato sotto ai grossi rami della struttura crollata con un pezzo di parete. Nel secondo caso si è trattato di una predazione da parte di un mustelide. Nel terzo caso uno dei 2 aquilotti della coppia non è stato più osservato e probabilmente è morto nel nido dopo alcuni giorni di vita.

Continuano le osservazioni di giovani e immaturi durante tutto l’anno in numeri sempre superiori a quelli datati prima dell’inizio delle nostre attività.

CAMPI

Per quanto riguarda i campi quest’anno sono iniziati prima della schiusa in quanto avevamo indicazione per il 2014 di furti di uova. La presenza di campisti in zona già dai primi di marzo, alcune strategie di spostamento e visibilità sul territorio, hanno sicuramente pagato in quanto abbiamo constatato l’involo anche di giovani lanari in zone vicine nelle quali gli anni scorsi erano avvenuti dei, diciamo così, “fallimenti”. Degli 8 siti da sorvegliare ne sono stati seguiti fino al termine 6 con l’involo di 7 aquilotti. Nei rimanenti 2 la nidificazione è stata abbandonata per cause naturali.

CAMPO 1

In questo campo sono stati controllati 3 siti tra quelli più a rischio predazione. La logistica delle postazioni è stata cambiata sia per minimizzare il disturbo sia per cambiamenti nel sito di nidificazione, sia per un cambio di strategia che ha portato i campisti a farsi vedere di più sul territorio e non solo in zona nido. Soprattutto l’attenzione è stata posta nel controllo delle vie di accesso. Si sono succeduti nell’arco dei 3 mesi 18 campisti, un numero sicuramente inferiore a quello degli anni scorsi perché alcuni campisti del Gruppo hanno coperto la maggior parte dei turni. Si auspica in futuro una maggiore partecipazione e un maggior sforzo per reclutare campisti. Da rilevare la presenza di 2 campisti svizzeri donatori del CABS, di 3 campisti del Nord Italia e della responsabile per la svizzera della SPA. Durante la sorveglianza sono stati contattati 2 volte dei noti falco/bracconieri. Vari incontri inoltre ci sono stati con persone che si sono avvicinate per fotografare il pulcino al nido. Il campo è stato chiuso il 31 maggio dopo l’involo dell’ultimo aquilotto. Negli altri 2 siti in cui l’involo si era già verificato sono stati seguiti e controllati i primi giorni di volo libero degli aquilotti. In totale si sono involati 3 aquilotti, 1 per sito.

CAMPO 2

Il campo di sorveglianza ha interessato anche in questo caso 3 siti. In uno di essi si è però verificato l’abbandono della cova per cui alla fine si è sorvegliato costantemente un sito e monitorato frequentemente un secondo. Gli aquilotti involati sono stati in tutto 3.

Alle operazioni hanno partecipato 18 volontari. Nel complesso si contano più di 1000 ore di sorveglianza, a cui si aggiungono le attività di educazione ambientale condotte in laboratori pomeridiani al Museo Didattico di Storia Naturale di Niscemi e con gli scout durante varie escursioni. I campisti hanno alloggiato gratuitamente presso la foresteria di Casa LIPU che ha ricevuto ottime recensioni per accoglienza, servizi e comfort. La sorveglianza ha permesso di acquisire importanti dati sulla biologia e l’ecologia della specie.

CAMPO 3

La deposizione è avvenuta tardivamente e il campo è iniziato il 28 marzo. Purtroppo la coppia, o il trio, ha covato invano fino al 18 maggio quando ha definitivamente abbandonato. In questo sito era prevista l’attivazione della stessa web-cam dello scorso anno che ovviamente non è stata messa in funzione. Durante i turni sono stati osservati spesso 3 individui, 2 adulti e una femmina immatura che sembra abbiano covato alternandosi. Alla fine sospettiamo che proprio questa formazione “poco usuale” abbia portato a problemi di fecondità delle uova. Interessante anche l’avvistamento per 2 volte di un grifone in volteggio (stile Spagna). Si sono succeduti 10 volontari, la maggior parte con turni giornalieri, pochi giorni con alloggio in B&B. Per 2 volte sono stati contattati dai campisti gli stessi falco/bracconieri incontrati al campo 1.

CAMPO 4

Il campo 4, svoltosi quest’anno in località differente rispetto agli anni 2013 e 2014, è iniziato il 1° aprile, preceduto la settimana prima da sopralluoghi quasi quotidiani, ma la schiusa probabilmente è avvenuta il 2 aprile, primo giorno in cui è stato visto il pulcino. L’involo dell’aquilotto è avvenuto il 28 maggio, dunque al 57° giorno di vita del pullo che è stato poi osservato fuori dal nido e in volo con i genitori nei giorni successivi.

I campisti sono stati 20. Dalla fine di aprile alcuni volontari (quelli che permanevano più giorni di seguito) hanno potuto usufruire del pernottamento presso un affittacamere poco distante dal sito.

MONITORAGGI CAPOVACCAIO

Durante questa stagione riproduttiva, anche in funzione della partecipazione del Gruppo Tutela Rapaci all'importantissimo Egyptian Vulture Action plan Workshop di Sofia, il gruppo di lavoro ha condotto una approfondita ricognizione dei siti riproduttivi di Capovaccaio (sia storici che di occupazione recente), continuando comunque l' attività di monitoraggio della popolazione siciliana di questa specie che diversi membri del gruppo conducono da più di venticinque anni.

Il risultato è, considerando la situazione italiana della specie, incoraggiante, in quanto sono state censite sei coppie per cinque delle quali è stato verificato il successo riproduttivo con l'involo di otto giovani. In uno dei siti si è ritenuto opportuno operare un supporto alimentare, per cui è stato attivato un carnaio volante che, approvvigionato durante la nidificazione, ha probabilmente aiutato la coppia nell'allevamento dei due giovani, involati con successo. 
Inoltre l'osservazione di diversi individui in altre aree della Sicilia testimonia l'importanza di questa regione per la conservazione del Capovaccaio, anche in considerazione del fatto che comunque l'isola è anche attraversata durante la migrazione dalla restante parte della popolazione, e la necessità di operare delle serie azioni di conservazione a livello regionale, di cui di certo il progetto LIFE approvato quest'anno, che ha delle azioni mirate per il Capovaccaio, può essere una eccellente piattaforma di partenza.

 

SISTEMI DI SORVEGLIANZA REMOTI

Nei mesi di dicembre e gennaio sono state sistemate delle staffe per preparare l’installazione delle fototrappole. Ne sono state approntate diverse per ogni sito in modo da utilizzare quelle più opportune in considerazione della scelta del nido. Già ai primi di febbraio ne sono state attivate alcune lungo percorsi di avvicinamento alla parete. Alla fine sono state utilizzate 20 fototrappole, alcune nello stesso sito incrociando le posizioni.

PROGETTI

Il 2 febbraio le 2 aquile che erano state sequestrate a falco/bracconieri e che erano state affidate per diversi mesi al Centro di Ficuzza sono state inviate in Spagna al GREFA nell’ambito del progetto per la riproduzione in cattività e la successiva liberazione in Sicilia degli aquilotti nati. A causa della stagione riproduttiva ormai avanzata è stato deciso di metterli in riproduzione dal prossimo anno e quindi presumibilmente nella stagione 2016 avremo degli aquilotti nati in cattività da seguire e portare all’involo.

Nel mese di Aprile siamo venuti a conoscenza di un’aquila sequestrata e affidata al Centro Recupero di Valcorrente (CT). Siamo intervenuti con una relazione sullo stato dell’animale e, avendo rilevato l’inopportunità del rilascio in natura, abbiamo fatto formale richiesta di invio al GREFA. Al momento l’aquila si trova presso un Centro Recupero nel Lazio.

LOTTA ALLA FALCONERIA

Sono state effettuate delle perquisizioni in cui alcuni di noi sono stati chiamati a collaborare come esperti per riconoscere le specie. Purtroppo tali controlli, molto limitati nel numero, sono stati effettuati solo fuori dalla Sicilia. Alcuni animali, soprattutto pellegrini, sono stati posti sotto sequestro per irregolarità della detenzione. In questa attività va rilevata l’ingente lavoro svolto dall’Ufficio Traffic del WWF grazie al quale sono state condotte molte indagini per potrebbero in futuro dare risultati positivi.

PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE

Nel corso dell’anno sono stati pubblicati i seguenti lavori scientifici frutto anche del contributo delle attività del GTR:

Release and Readoption of a Rescued Nestling Bonelli's Eagle (Aquila fasciata) – Massimiliano Di Vittorio, Salvatore Grenci, Giovanni La Grua, Carmelo Bucolo, Angelo Scuderi, Francesco Palazzolo, Eduardo Di Trapani, Giuseppe Rannisi, Gabriele Giacalone, Andrea Ciaccio, Marco Fiori, Massimiliano Rocco -

Journal of Raptor Research 49(1):103-105.

Distribution Of The Lanner Falcon Falco Biarmicus Feldeggii In Sicily At Two Spatial Scales

Massimiliano DI VITTORIO, Andrea CIACCIO, Salvatore GRENCI, Luca LUISELLI -

Ardeola 62(1), 2015, 81-94

Inoltre Massimiliano Di Vittorio ha partecipato, in qualità di rappresentante del GTR, ai primi di luglio ad un Convegno internazionale in Bulgaria sul capovaccaio.