2016: il Life e i 5 campi

Attività di monitoraggio

immagine-reportA partire dal mese di Novembre 2015 è stata avviata l’attività di monitoraggio dei siti noti e di esplorazione del territorio. Durante queste attività sono stati scoperti altri 6 territori occupati, di cui uno è un importante caso di ricolonizzazione di un sito storico, in territorio della Sicilia centrale, disertato da 19 anni ed un altro è il primo caso certo di nidificazione della specie negli Iblei dopo oltre 30 anni di assenza. L'attività di monitoraggio ha interessato un totale di 48 territori di cui 44 risultano essere stabilmente occupati.

La stagione 2016 è stata caratterizzata da un basso successo riproduttivo da addebitare a fattori naturali.  È stato verificato l'involo di 27 giovani, con un valore della produttività lievemente minore a quello registrato nelle ultime 4 stagioni ma con un tasso di involo nella media registrata negli ultimi anni.

In uno dei siti si è verificata la morte del pullo ormai prossimo all'involo, il quale è stato recuperato e consegnato all'Istituto Zooprofilattico di Palermo per le analisi necroscopiche e batteriologiche. In un altro nido è stata verificata la predazione delle uova da parte di corvidi.

13120842_10201719832875256_377609961_o (1)Sono state, anche per questa stagione, registrate parecchie osservazioni di individui floaters (immaturi e giovani o subadulti non territoriali) il cui numero è significativamente aumentato nel corso degli anni rispetto al periodo antecedente le attività di sorveglianza del GTR.

Questo dato, insieme all'aumento del numero delle coppie, dovuto soltanto in parte ad un miglioramento dell'esplorazione dal 2010 in poi, dimostra che l'attività di sorveglianza dei siti a rischio e di prevenzione e contrasto al traffico dei rapaci portata avanti dal GTR ha prodotto un significativo incremento nella popolazione di Aquila di Bonelli.

logo-rapaci_smallCollaborazione con il progetto LIFE ConRaSi

Nel 2016 il GTR ha attuato una costante interazione con il Progetto Comunitario LIFE  ConRaSi - LIFE14 NAT/IT/001017 CUP H86J15000240006, Conservation of Raptors in Sicily, collaborando alle diverse fasi del monitoraggio di Aquila di Bonelli, Capovaccaio e Lanario e fornendo supporto alle attività previste dal progetto stesso.

Organizzazione e gestione dei campi di sorveglianza

Come per la stagione precedente, l'attività di sorveglianza della maggior parte dei campi è partita durante la fase iniziale della cova, poiché informazioni confidenziali indicavano il possibile furto delle uova.

Purtroppo in uno dei siti si è verificato questo evento, che dimostra la necessità di continuare l'attività di sorveglianza in quanto il traffico, seppur limitato dalle nostre attività, è ben lungi dall'essere scomparso. In un altro sito si è verificato un fallimento addebitabile, probabilmente, a cause naturali, ed in un altro ancora non è avvenuta la schiusa delle uova.  La presenza di campisti in zona, alcune strategie di spostamento e visibilità sul territorio, hanno sicuramente pagato in quanto abbiamo constatato l’involo anche di giovani lanari in zone vicine nelle quali gli anni scorsi erano scomparsi i piccoli.

Sono stati sottoposti ad attività di vigilanza un totale di 7 siti da cui si sono involati 7 giovani.

CAMPO 1

Anche per il 2016 è stata confermata la località del campo 1, l’area si è dimostrata particolarmente importante per la specie perché rappresenta un crocevia tra le popolazioni occidentali dell’isola e la porzione orientale in via di occupazione da parte della specie.

Oltre alla specie target sono presenti anche due coppie di lanario e 5 di pellegrino. I sopralluoghi sono stati avviati nel mese di febbraio e dopo pochi giorni è stata trovata in un’area prossima al sito storico un’altra coppia di aquile di sicuro nuovo insediamento. L’attività di sorveglianza è stata continua nei nidi in cui le aquile erano in cova; durante le giornate di presenza dei volontari sono stati effettuati, da parte dei responsabili del campo, sopralluoghi ai nidi vicini ed alle coppie di lanario in modo da rendere evidente la presenza di volontari addetto alla sorveglianza dei siti.

Complessivamente hanno partecipato 31 volontari che hanno effettuato 356 giornate di sorveglianza. In un sito la coppia ha deposto tardivamente e, dopo oltre 60 giorni di cova, non si è avuta nessuna schiusa. In un altro la coppia ha portato all’involo 2 giovani mentre la vicina coppia di lanario ha abbandonato il sito dopo un breve periodo di cova.

In un 3° la coppia ha allevato 1 giovane che, a pochi giorni dall’involo, è deceduto all’interno del nido. Nei siti controllati sono stati ripetutamente contattati noti bracconieri già indagati per furti ante 2010. In un altro sito controllato la coppia ha involato 1 giovane mentre nel sito nuovo la coppia ha abbandonato la cova a causa di continuo disturbo da parte di cacciatori e raccoglitori di lumache e verdure selvatiche.

L’anticipo delle attività di sorveglianza alla fase di cova ha fatto sì che negli ambienti ostili alle nostre attività si diffondesse la voce che i siti erano presidiati, infatti abbiamo fatto in modo che la nostra presenza venisse immediatamente notata.

Le maggiori difficoltà sono dovute al fatto che la stragrande maggioranza delle persone che si incontrano sul campo commette regolarmente degli illeciti. Abbandono e bruciatura di rifiuti, uccellagione, addestramento cani in periodo ed aree non consentite, circolazione con mezzi fuoristrada e, ultimo ma non meno importante, fotografia “naturalistica”.

I volontari coinvolti non hanno gli strumenti per intervenire su tali attività di disturbo e le forze dell’ordine locali non dimostrano il minimo interesse a fermare o controllare tali attività. Al pari del prelievo ai nidi queste attività comportano, come constatato, elevati rischi per le specie che si tenta di tutelare. L’area dei campi è interessata da importanti flussi di uccelli migratori, centinaia di gru e rapaci sono stati osservati durante il campo.

img_2252_ridimensionare CAMPO 2

Ai primi di febbraio è iniziata l'attività di organizzazione del campo e di monitoraggio dei siti. Purtroppo in uno dei siti controllati negli anni scorsi la coppia non è stata contattata mentre in un secondo si è avuto l’abbandono della cova. Da quel momento tutti i campisti prenotati sono stati spostati negli altri campi, mentre i volontari della LIPU di Niscemi hanno continuato la sorveglianza al sito 3 fino all’involo di 2 giovani avvenuto il 10 maggio.

Alle attività di sorveglianza (61 giorni) hanno partecipato 14 volontari. Nel complesso si contano più di 850 ore di sorveglianza, a cui si aggiungono le ore di volontariato per gli aggiornamenti del sito internet del Gruppo Tutela Rapaci e le attività di educazione ambientale condotte in laboratori pomeridiani al Museo Didattico di Storia Naturale di Niscemi. I campisti hanno alloggiato gratuitamente presso la foresteria di Casa LIPU che ha ricevuto ottime recensioni per accoglienza, servizi e comfort.

CAMPO 3

Il campo 3 prevedeva l’istallazione di una webcam in area prospicente un sito riproduttivo d’Aquila di Bonelli occupato, ininterrottamente, dal 2012 al 2015. Sfortunatamente, però, il nido non è stato occupato né abbiamo rilevato attività in parete fra aprile e maggio.

Il 25 gennaio, in prossimità del sito storico, era stata osservata una coppia costituita da una femmina sub-adulta e da un maschio. Nei successivi sopralluoghi di febbraio e di marzo è stato sempre osservato solo il maschio. Tuttavia, ripetute e scrupolose attività di esplorazione del territorio circostante non hanno portato all’individuazione di nidi attivi né a contatti ulteriori con la femmina osservata a gennaio.

Va segnalato che, in area poco distante, un sito di Pellegrino, nel quale fino al 24 aprile erano presenti due pulcini, è stato con ogni verosimiglianza depredato da bracconieri attivi nel mercato illegale di rapaci legato alla falconeria. Nel 2014 e nel 2015 la stessa coppia di pellegrini si era riprodotta con successo, portando i giovani all’involo: si ritiene, quindi, che la presenza dei campisti impegnati nella sorveglianza del sito di aquile abbia costituito un deterrente al saccheggio del sito di falconi.

Nell’ambito delle attività riferibili al campo 3, è stato seguito un tentativo di riproduzione d’Aquila di Bonelli negli Iblei siracusani, area nella quale gli ultimi casi accertati di nidificazione risalgono agli inizi degli anni Ottanta del Novecento.

La femmina, un individuo di terzo o quarto anno, è stata osservata in incubazione per un periodo atipicamente lungo, dal 2 marzo al 10 maggio. Sebbene la riproduzione abbia avuto esito negativo, la ricolonizzazione di un’area nella quale la specie mancava da oltre trent’anni assume un particolare significato storico, ecologico e protezionistico, anche in considerazione dei ripetuti avvistamenti di giovani individui in altre località iblee.

CAMPO 4

Il CAMPO 4 quest’anno si è svolto nello stesso sito dell’anno precedente, in provincia di Palermo. Iniziati i consueti sopralluoghi per constatare e monitorare la fase di cova, si è accertata la nascita inizialmente di un pulcino il 29 marzo. Esattamente cinque giorni dopo, il campista di turno ha osservato un secondo pulcino. L’involo dei due aquilotti si è verificato a distanza di alcuni giorni l’uno dall’altro, il primo il 25 maggio, il secondo il 30 maggio.

Le persone coinvolte sono state complessivamente 17. Rispetto all’anno scorso non si sono avuti fenomeni che direttamente o indirettamente potessero costituire minaccia per i pulli, anche se appena una settimana dopo l’involo la parte sud est della parete di nidificazione ha subito un grosso incendio ma nei giorni seguenti i 2 giovani sono stati visti volare in compagnia degli adulti.

  CAMPO 5

L'attività di sorveglianza ha visto impegnati complessivamente 7 soci della Sezione LIPU di Caltanissetta. Le attività sono iniziate a gennaio, con la collocazione in due siti ad elevato rischio delle staffe metalliche dove successivamente sono state installate le fototrappole.

In quell'occasione nel sito principale del campo era già presente la coppia di Aquila di Bonelli, insieme ad una coppia di Lanario ed ad una coppia di Pellegrino, mentre nell'altro sito riproduttivo è stata osservata la coppia con un nuovo nido non completo, poiché quello storico era crollato lo scorso anno. Sempre da gennaio è iniziato il monitoraggio di altri 6 siti di nidificazione di Lanario; contestualmente sono stati monitorati vari siti di nidificazione di Pellegrino e, in seguito, varie colonie di Grillaio.

Per quanto riguarda una zona monitorata siamo intervenuti con l’Azienda Forestale di Caltanissetta, affinché non fossero concesse due autorizzazioni, inoltrate da privati, che prevedevano una la realizzazione di un “parco avventura” ed un’altra la realizzazione di una “palestra di arrampicata su roccia”, attività che avrebbero compromesso per sempre ogni attività di nidificazione.

Inoltre è stato svolto un intervento, con i responsabili di un gruppo di escursionisti di San Cataldo, che aveva organizzato per il 13 marzo un’attività in aree di nidificazione, con decine di partecipanti, in un momento delicatissimo per la riproduzione.

Purtroppo alla fine di marzo si è verificato l'abbandono del sito di nidificazione da parte della coppia di aquile. E’ invece proceduta regolarmente la nidificazione del Lanario, del Pellegrino e della numerosa colonia di Grillaio presente nel sito.

Per l'altro sito monitorato dalla sezione, la coppia di Aquila di Bonelli non ha portato a compimento la nidificazione.

Per quanto riguarda gli altri 6 siti di Lanario, in 4 siti si sono concluse regolarmente le nidificazioni, mentre per 2 siti si è riscontrato il fallimento della nidificazione (un sito in particolare è conosciuto nell’ambiente della falconeria).

Sistemi di sorveglianza remoti

img_2306_ridimensionareNei mesi di dicembre e gennaio sono state sistemate delle staffe per preparare l’installazione delle foto trappole (Figura accanto). Ne sono state approntate diverse per ogni sito in modo da utilizzare quelle più opportune in considerazione della scelta del nido. Già ai primi di febbraio ne sono state attivate alcune lungo percorsi di avvicinamento alla parete. Altre fototrappole sono state sistemate durante la cova con interventi veloci, essendo già montate le staffe, e nel momento dell’allontanamento dell’adulto dal nido. Alla fine sono state utilizzate 20 fototrappole, alcune nello stesso sito incrociando le posizioni.

Progetti

Il gruppo tecnico del GTR ha collaborato all'iter burocratico ed autorizzativo relativo al trasferimento alla struttura GREFA di una aquila di Bonelli di sesso femminile sequestrata in Sicilia e non più adatta alla vita selvatica.

Questo esemplare, sequestrato nel 2014 grazie alla congiunta opera del Corpo Forestale dello Stato e della Regione Siciliana, è stata trasferita al CRAS della Riserva Naturale del lago di Vico, dove un team di esperti ha provveduto al suo mantenimento in condizione di salute eccellenti.

Il 14 settembre finalmente l'esemplare è stato trasferito in Spagna, dove già, negli anni precedenti, sono stati inviati dalla Sicilia altri due esemplari della specie, frutto di altrettanti sequestri operati dal Corpo Forestale per il progetto di riproduzione in cattività denominato “Red Bonelli”, il cui fine è la liberazione dei giovani nati nelle aree ad alta vocazione per la specie. A seguire i links dell'evento: Informazione, divulgazione e media

Il GTR ha dato il proprio contributo al XVIII CONVEGNO ITALIANO DI ORNITOLOGIA svoltosi a Caramanico Terme (17-20 settembre 2015); in particolar modo in seno al Workshop   “Rapaci in Italia centro-meridionale, quali priorità di conservazione?”

Il GTR ha contribuito alle tavole rotonde:

- Autori vari: Status, problemi e strategie di conservazione del Capovaccaio Neophron percnopterus in Italia.

- Carlo Cappuzzello, Andrea Ciaccio, Massimiliano Di Vittorio, Edoardo Di Trapani, Salvo Grenci, Giovanni La Grua, Giuseppe Rannisi, Angelo Scuderi: Azioni per la tutela dell’Aquila di Bonelli (Aquila fasciata) in Sicilia.

Il GTR ha partecipato al Convegno Altura “Uccelli Rapaci, Anfibi e Rettili, importanza ecologica e tutela” svoltosi a Matera il data 11/06/2016, con il contributo:

Strategie per la conservazione dell'Aquila di Bonelli, dall'oblio alla rinascita. Progetto per la conservazione dell'Aquila di Bonelli – 6° anno,   presentando i risultati delle sue attività.

Lotta alla falconeria

Il GTR, con i suoi membri, ha supportato le attività investigative del Corpo Forestale dello Stato e della Regione Siciliana, fornendo supporto tecnico a diverse operazioni in varie parti d'Italia, che hanno portato a diversi sequestri ed all'incremento della conoscenza sulla portata del fenomeno del traffico di rapaci.

In particolare i suoi membri hanno collaborato a numerose attività investigative, molte delle quali tuttora in corso e quindi al momento non divulgabili.

A seguire sono indicate alcune delle operazioni condotte.

-Corpo Forestale della Regione Sicilia, Servizio Cites, con una operazione che ha portato al sequestro di 1 esemplare di Falco pellegrino ed il deferimento all'autorità giudiziaria del suo possessore.

-Corpo Forestale dello Stato, servizio CITES Palermo, operazione che ha portato al sequestro di esemplari di Gheppio venduti online.

http://www.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/12348

Il GTR inoltre ha fornito supporto tecnico a:

Corpo Forestale dello Stato, Comando Provinciale di Vicenza.

Corpo Forestale della Provincia di Trento

Città Metropolitana di Venezia, Polizia Locale

Nel corso di queste operazioni sono stati compiuti importanti sequestri e deferite diverse persone all' Autorità giudiziaria e sviluppate delle indagini ancora in corso.

Pubblicazioni scientifiche

Il gruppo tecnico del GTR ha partecipato alla redazione di diverse ricerche scientifiche, alcune delle quali sono state pubblicate, ed altre sottomesse in attesa di eventuale pubblicazione.

Pubblicato:

Di Vittorio, M., A. Barbera, E. Di Trapani, F. P. Faraone, A. Ciaccio, N. Sciagura, D. D’Amico, G. Giacalone, M.A. Zafarana, S. Grenci & A. Sarto, 2016. Wintering of Egyptian vultures (Neophron percnopterus) in Sicily: new data. Arxius de Miscel·lània Zoològica, 14: 114–116.