Intervista a Luciano Ruggieri: «Corro per salvare le aquile»

nabu_marathonteam_18Correre per salvare l'Aquila di Bonelli: questo è stato l'obiettivo di Luciano Ruggieri, presidente dell'associazione EBN Italia, alla Maratona di Berlino del 25 settembre 2016. Luciano è stato scelto come alfiere dalla NABU (Naturschutz Bund Deutschland) e ha avuto raccolto donazioni interamente destinate al progetto EBN "Occhio alla Bonelli", grazie al quale vengono supportate le attività dei campi anti-bracconaggio organizzati dal Gruppo Tutela Rapaci in Sicilia.

Dopo la sua performance abbiamo scambiato quattro chiacchiere, riassunte in questa piccola intervista.

  • Ciao Luciano, ti abbiamo visto tagliare il traguardo tra i 36.154 all'arrivo, stanco ma soddisfatto. Ci fai un breve report della tua missione alla maratona di Berlino?

Berlino è stata la mia quinta maratona nell’arco di 3 anni: aveva un sapore particolare perché correvo per una charity, il NABU, la più grande associazione ambientalista tedesca, per raccogliere fondi per la salvaguardia dell’Aquila di Bonelli in Sicilia. Ero l’unico straniero in un team di 15 runners e questo mi ha fatto particolarmente piacere.

  • Siamo curiosi e ce lo chiediamo da giorni... in che posizione sei giunto al traguardo?

Ho corso la maratona con il mio personale, in 4:12:07. Pensavo di fare meglio e di sfondare il muro delle 4 ore ma sono stato contento lo stesso. Non conta certamente nulla perché io sono uno “zero” come maratoneta, ma sono arrivato 16.110° su 42.000 partenti.

  • Oltre al gesto sportivo, senza dubbio grandioso, hai avuto modo di far conoscere ai partecipanti e ai cittadini stranieri la problematica del bracconaggio in Sicilia?

Il gesto sportivo non è stata la cosa più importante come detto, ma il fatto che sia stato scelto come testimone della realtà italiana e delle isole del mediterraneo. Per l’ambientalista tedesco, la pratica dell’uccellagione nei riguardi dei piccoli passeriformi migratori è considerata primitiva, una cosa da morti di fame. Anche sparare ad un’Aquila di Bonelli, come è accaduto in Sicilia quest’ottobre, è da popolo di “fuorilegge”: ovvero l’immagine generale degli italiani all’Estero.

  • I fondi raccolti a cosa serviranno nello specifico?

E’ stata raccolta la cifra di 2300 € tramite soprattutto i soci di EBN Italia. Questi fondi serviranno per migliorare la protezione dei siti riproduttivi di Aquila di Bonelli in Sicilia. Il Gruppo Tutela Rapaci, di cui fanno parte diverse associazioni, di cui due tedesche, sta ottenendo risultati eccezionali con quattro soldi. Si pensi che si è partiti 6 anni fa con una stima di 25-30 coppie di Aquila di Bonelli e ora se ne contano 48. Ogni anno, grazie ai volontari del GTR si involano non meno di 25 giovani aquile. Centocinquanta giovani in 6 anni. Di questi certamente il 75% muore nel primo anno, ma almeno 30 di questi hanno costituito nuove coppie che stanno conquistando territori perduti sicuramente a causa della persecuzione diretta.

  • Hai pochi secondi prima della chiusura dell'intervista, come convinceresti altri donatori a sostenere il Gruppo Tutela Rapaci in poche frasi? 

I successi dell’operazione “Occhio alla Bonelli” sono veramente straordinari e sotto gli occhi di tutti. Tutto questo unicamente tramite le donazioni e il lavoro dei volontari che ogni anno portano avanti i campi di sorveglianza, spesso sotto gli occhi dei bracconieri.

Stiamo salvando l’Aquila di Bonelli, con un grande impegno e con quattro soldi, esclusivamente da privati.

Grazie Luciano, ti auguriamo di correre come sempre e ti raggiungere traguardi sempre più ambiziosi!

Grazie a voi di tutto!