Un falco minacciato “guardato a vista”: l’esperienza del GTR in Toscana per salvare il Lanario

Salvare il falco Lanario: Nidi sotto sorveglianza anche in Toscana, tratto dalla pagina Facebook dell'Associazione Mediterranea per la Natura.
Il Lanario (Falco biarmicus feldeggii) è senza dubbio la sottospecie di rapace diurno maggiormente minacciata di estinzione nel suo areale (Europa meridionale), il 75% della popolazione di questo stupendo falcone vive, o meglio sopravvive, in Italia, la maggior parte delle coppie in Sicilia ma anche nella penisola spingendosi però non più a nord dell’Appennino Tosco-Emiliano.
--- Negli ultimi anni il numero delle coppie di questo rapace è andato calando vertiginosamente, tanto da far scattare un allarme a livello europeo con l’emissione di un “piano di azione” specifico. Tra i fenomeni che minacciano la sopravvivenza del Lanario sono stati identificati il furto dei nidiacei per il traffico illegale destinato a falconieri senza scrupoli in Italia e all’estero, il disturbo involontario di scalatori ed escursionisti e quello volontario arrecato da fotografi sconsiderati e senza scrupoli.
Per tentare di porre un freno a questi tristi fenomeni, gli esperti delle associazioni alcuni anni fa hanno iniziato a sorvegliare, direttamente o per mezzo di webcam e fototrappole, i siti di rapaci rari in Sicilia, con risultati straordinari. Per questo motivo un gruppo di volontari, con il coordinameno di EBN, ha deciso di “importare” in Toscana l’esperienza siciliana del GTR per le poche ma importantissime coppie di lanario presenti sul territorio regionale iniziando la sorveglianza di tutti i siti conosciuti sperando di ottenere gli stessi incoraggianti risultati ottenuti in Sicilia.
--- Per tutta la stagione riproduttiva, fino all’involo dei nidiacei, i nidi saranno quindi monitorati a distanza e con l’utilizzo dei più avanzati strumenti tecnologici raccogliendo così anche importanti informazioni sulla biologia di questo raro falcone oltre che, si spera, identificando le minacce e segnalando alle autorità competenti situazioni o personaggi sospetti. La speranza è di riuscire a garantire ai lanari toscani la sopravvivenza e un adeguato tasso di riproduttività che consenta loro di rioccupare il tanto terreno perduto in questi anni.