RAPPORTO ANNUALE 2017 GTR

Grande collaborazione con il progetto Life ConRaSi

Per il settimo anno abbiamo condotto la campagna di monitoraggio e protezione di tutti i siti noti di aquila di Bonelli, una buona percentuale della popolazione siciliana di lanario e tutta la popolazione conosciuta di capovaccaio. Va rimarcata la grande novità di quest’anno rappresentata dalla sinergia e confluenza di dati, energie e risorse strumentali col LIFE CONRASI, Progetto LIFE finanziato dalla Comunità Europea che prevede obiettivi di protezione e conoscenza delle popolazioni siciliane delle tre specie.

Già lo scorso anno si era proceduto con le prime forme di collaborazione ma da quest’anno la sinergia è stata sicuramente l’elemento trainante della stagione e i risultati che abbiamo ottenuto insieme sono veramente significativi. Va detto infatti che tra le misure finanziate del LIFE ci sono alcuni progetti che già il GTR aveva indicato come fondamentali per la conoscenza delle dinamiche delle popolazioni siciliane di rapaci ma che, soprattutto per i costi elevati e diverse difficoltà burocratiche, non si era mai riusciti a portare avanti. Così da quest’anno sono stati inanellati alcuni giovani di aquila di Bonelli ancora al nido e sono stati dotati di trasmettitori satellitari 8 giovani aquile. Gli anelli colorati e dotati di un codice potranno aiutare nel futuro a conoscere gli spostamenti in quanto leggibili a distanza da osservatori e birdwatchers. I trasmettitori satellitari miglioreranno sicuramente le nostre conoscenze sulla mortalità giovanile, le fasi di dispersione e i principali siti di alimentazione mettendoci in condizione di poter puntualizzare le nostre iniziative nel futuro. Purtroppo anche per questa stagione il problema di infestazioni da trichomonas gallinae al nido si è ripresentato, come già avvenuto negli anni scorsi, a causa della quale un giovane di circa 50 giorni è stato trovato morto ai piedi della parete.

I risultati di fine stagione

Alla fine della stagione i numeri più rilevanti sono stati: 4 nuove coppie, due senza ancora un territorio, sono state individuate per la prima volta, 43 sono stati i siti monitorati con coppie residenti. Di queste purtroppo alcune non hanno portato a compimento la cova per motivi che al momento non siamo riusciti ad individuare ma, probabilmente, per cause naturali e nessuna per arrecato disturbo alla coppia. Solo in un caso abbiamo riscontrato la scomparsa della coppia, purtroppo in un campo sorvegliato giornalmente, ma il campo è proseguito perché sulla stessa parete ha nidificato anche una coppia di lanari che ha portato all’involo i giovani. In altri casi si è trattata di una “cova infinita” terminata con l’abbandono da parte della coppia. Alla fine della stagione si sono involati 29 aquilotti e ciò è in linea coi dati degli scorsi anni. L’inizio degli involi si è avuto ai primi di maggio e gli ultimi dopo la metà di giugno a conferma di una distribuzione abbastanza ampia dei tempi di deposizione. Significativo anche l’aver constatato che diversi aquilotti abbandonano il nido ben oltre i 60/65 giorni di età indicati in letteratura con un “ritardatario” di circa 78 giorni. Nel corso dell’anno sono stati effettuati 4 campi sui 5 programmati con la sorveglianza di 5 siti (il campo 1 che prevedeva la sorveglianza di 3 siti ne ha seguito solo 2 in seguito all’abbandono di una coppia). Solo un campo non è partito in quanto la coppia, vista in atteggiamento riproduttivo in gennaio/febbraio, non ha portato poi a compimento la deposizione. Per quanto riguarda i monitoraggi sono state eseguite più di 400 visite ai siti di aquila di Bonelli e spesso nella stessa uscita venivano controllati o ricercate le coppie di lanario. Per la prima volta è stato utilizzato un sistema di videosorveglianza ad un sito, con apparecchiature a noleggio, che ha permesso ad alcuni responsabili di seguire sul proprio smartphone la situazione nella parete.

Seguono le relazioni dei responsabili di ciascun campo.

CAMPO 1

Il campo 1 è stato svolto nelle stesse località dal 2011 in poi. L’area è di fondamentale importanza per l’aquila di Bonelli e per il lanario. Le coppie controllate sono state tre, mentre quelle che sono state monitorate sono ulteriori due. Un totale di 5 coppie su un territorio di limitata estensione, la distanza tra le coppie più lontane è di circa 20 km, equivale probabilmente alla massima densità di Aquila di Bonelli per il territorio siciliano. Sono presenti inoltre almeno tre territori occupati di lanario e 4 coppie di pellegrino.

I sopralluoghi sono stati avviati nel mese di febbraio quando è stata constatata l’occupazione dei siti e la deposizione da parte della prima coppia. La seconda coppia si è spostata sul nido a minor rischio di depredazione, la terza è stata trovata in attività riproduttiva con la femmina accovacciata nel nido. Alla seconda sessione di sopralluoghi è stata verificata l’occupazione del quarto sito con la femmina in cova e la presenza della coppia nel quinto. Per quanto riguarda i lanari è stata confermata la presenza di 2 coppie. Il numero delle coppie di pellegrino si è incrementato arrivando a 5.

Tutti i siti sono stati dotati di fototrappole e in alcuni siti ne sono state installate anche più di una. Le attività di sorveglianza, avviate il 3 marzo, si sono concluse il 30 maggio garantendo un totale di 221 giornate distribuite nei tre siti con 16 persone partecipanti alle attività.

Una coppia ha abbandonato la cova poco dopo la data stimata per la schiusa delle uova. Le fototrappole non hanno rilevato alcun passaggio di umani e non sono stati rilevati segni di discesa in parete, si è attribuito il fallimento della nidificazione a cause naturali. Una seconda coppia ha avviato la cova nel nido storico, poi ha abbandonato il sito occupando il nido del 2013 in una parete vicina facendo ritorno dopo la metà di marzo al sito storico. La cova è andata avanti per oltre 50 giorni senza alcun esito. Nel terzo sito lo svolgimento delle attività è stato regolare e sono stati allevati due giovani che all’età di circa 48 giorni sono stati inanellati e dotati di trasmettitori satellitari in seno al progetto Life Conrasi. La quarta coppia ha involato il giovane. La quinta coppia ha occupato il territorio, sistemato il nido dell’anno precedente ma non ha mai avviato la cova.

La coppia di lanario seguita, l’unica che ha avviato la cova, ha portato all’involo due giovani.

Durante le attività del campo sono stati osservati in più occasioni soggetti interessati ai rapaci, si trattava di falconieri che negli anni precedenti hanno prelevato i pulli ai nidi e che hanno ancora i processi in corso. L’attività di sorveglianza ha garantito tranquillità alle aquile e i sistemi di sorveglianza installati si sono dimostrati particolarmente utili per la dissuasione ed il controllo delle vie di accesso ai nidi.

rapporto annuale 2017

CAMPO 2

Dal 13 gennaio, il gruppo incaricato della responsabilità dei siti ha iniziato i monitoraggi sul campo. Inoltre nel periodo successivo e prima della deposizione sono state installate le staffe per fototrappole e web-cam sulle pareti di nidificazione. Nel primo dei 3 siti previsti dal campo si è verificata l’occupazione del vecchio nido di aquila di Bonelli da parte di una coppia di falco pellegrino. Nella seconda area la coppia ha abbandonato prematuramente la parete dove aveva preparato il nido, pur rimanendo in zona.

Per il secondo anno consecutivo l’unico sito attivo è rimasto il terzo, del quale abbiamo seguito con costanza l’andamento della nidificazione fino all’involo dell’unico giovane, avvenuto il 19 maggio.

Dato il modesto impegno richiesto per la sola sorveglianza di quest’ultimo sito, per il quale il GTR ha scelto di minimizzare la presenza di persone stante l’ubicazione del nido, è stato scelto di spostare molti volontari in altri campi. Hanno partecipato alle attività 11 volontari.

webcam gtr

Installazione di una webcam

CAMPO 3

Il campo 3 ha visto impegnati complessivamente n° 16 campisti. Le attività sono iniziate nel mese di febbraio 2017 per accertare la presenza della coppia di aquila di Bonelli nella parete rocciosa sede del campo; sono state anche collocate nel sito le staffe metalliche e le fototrappole di sorveglianza a distanza. In quell’ occasione abbiamo accertato la presenza sia della coppia di aquila di Bonelli, che di una coppia di lanario ed una di pellegrino. La sede del campo è sita all’interno di un Demanio Forestale ed abbiamo provveduto ad informare l’Azienda Foreste Demaniali delle attività di studio e di controllo che si sarebbero svolte tra i mesi di marzo e giugno, richiedendo anche che non fossero concesse nel suddetto periodo autorizzazioni ad attività ludiche da parte di privati (rocciatori, escursionisti o altre attività) che avrebbero potuto creare disturbo alle nidificazioni. Le attività di sorveglianza nel campo sono iniziate ufficialmente il 4 marzo, avendo accertato l’avvenuta deposizione delle uova da parte della coppia di aquile. Contestualmente è stata accertata l’avvenuta nidificazione della coppia di lanario e della coppia di pellegrino nella stessa parete. Nelle prime settimane di attività di sorveglianza sono state segnalate le visite nella sede di campo di alcuni individui e auto sospette, che si sono trattenuti anche diverse ore, senza comunque accertare atti di disturbo alle nidificazioni. Da rimarcare la visita periodica dei bracconieri visti anche ai campi 1 e 5. La cova delle uova da parte della coppia di aquile è proceduta regolarmente e intorno al 10 aprile è stata costatata la nascita di due pulcini, regolarmente alimentati dai genitori. Purtroppo il 30 aprile è stata verificata la scomparsa degli adulti dal sito di nidificazione, si ritiene per motivi naturali in quanto non sono stati accertati, nè dai volontari né dalle fototrappole istallate a controllo del nido, atti di disturbo alla parete sede del campo. Tuttavia accertamenti sono ancora in corso. Le attività di campo sono continuate, sia per verificare se la coppia tornasse ad occupare il nido o la parete e sia perché è proseguita regolarmente la nidificazione del lanario e del pellegrino, specie che necessitano anche loro di tutela in quanto soggette ad atti di bracconaggio a danno delle uova o dei pulcini. Le attività di campo si sono concluse il 21 maggio con l’involo dei giovani sia di lanario sia di pellegrino.

CAMPO 4

Il CAMPO 4 quest’anno si è svolto nello stesso sito degli anni 2015 e 2016. Iniziati i consueti sopralluoghi per constatare e monitorare la fase di cova, si è accertata la schiusa (inizialmente di un pulcino) il 28 marzo, mentre il secondo pulcino è stato confermato con certezza l’1 aprile. L’involo dei due aquilotti si è verificato a distanza di un giorno l’uno dall’altro: 1 e 2 giugno, rispettivamente al 66° e al 67° giorno dalla schiusa del primo uovo. Le persone coinvolte sono state complessivamente 9. Come l’anno scorso non si sono avuti fenomeni che direttamente o indirettamente potessero costituire minaccia per i pulli.

CAMPO 5

Il campo 5 ha avuto come obiettivo principale il monitoraggio e la sorveglianza di un sito di aquila di Bonelli risultato improduttivo per due anni consecutivi. Dopo il fallimento riproduttivo del 2015 e la mancata deposizione del 2016, nel corrente anno la coppia di aquile, costituita da due individui adulti, ha completato con successo il ciclo riproduttivo, portando un giovane all’involo all’età di circa 75 giorni. Nel corso delle attività di sorveglianza, è stata osservata la predazione di: Columba livia; Columba palumbus; Corvus cornix; Oryctolagus cuniculus. Sono state osservate interazioni con: Accipiter nisus; Buteo buteo; Pica pica; Corvus cornix; Garrulus glandarius. Complessivamente, sono stati impegnati 9 volontari, per un totale di 76 giornate di campo. Compatibilmente con l’esigenza di assicurare una sorveglianza costante al sito di aquile, obiettivo prioritario del campo, sono state oggetto di monitoraggio anche una coppia di lanario e di pellegrino insediate ad alcuni chilometri di distanza. Per il secondo anno consecutivo, in entrambi i siti di Falconidi si è constatato un insuccesso riproduttivo che va probabilmente imputato a furto dei nidiacei da parte di bracconieri. In ben quattro occasioni i volontari impegnati nella sorveglianza hanno contattato, in prossimità del sito controllato, persone notoriamente attive nel traffico illegale di rapaci. In altra circostanza il campista di turno è intervenuto per dissuadere due fotografi che intendevano occupare una postazione vicina al nido delle aquile.

FOTOTRAPPOLE

In sede di programmazione delle attività avevamo indicato di prevedere la sistemazione di fototrappole alla maggior parte dei siti a noi noti di lanario. Si è proceduto quindi ad una campagna di richiesta di donazioni che ha portato all’acquisizione di un numero significativo di fototrappole che sono state tutte utilizzate sia su siti di aquila di Bonelli sia su siti di lanario. Visto il numero più elevato di siti da controllare molte fototrappole sono state usate in sinergia con altre fornite dal Progetto LIFE per una copertura più significativa di ciascun sito. Non è stato riscontrato alcun problema nei siti di aquila mentre in un sito di lanaro purtroppo i pulli sono stati trafugati. Ciò ovviamente ci ha portato ad effettuare delle considerazioni che porteranno in futuro ad una aggiustamento della dislocazione della macchine e all’utilizzo di più elementi su ciascun sito (cosa peraltro avvenuta già quest’anno nella maggior parte dei siti).

LANARIO

La popolazione di lanario in Sicilia si trova al momento in una situazione decisamente negativa. Molte coppie note non sono state trovate e molti siti storici seguiti negli ultimi 30 anni sono ormai deserti. Le esplorazioni hanno portato alla scoperta di nuove coppie o di coppie che si sono spostate ma purtroppo questo non riesce a compensare le perdite. In totale si presume di avere seguito almeno il 60% della popolazione siciliana riscontrando, in sinergia col LIFE, almeno la sparizione fraudolenta di 2 o 3 nidiate ma il fallimento di molte altre di cui non si ha contezza della motivazione. Si è assistito quindi all’involo di un numero sicuramente esiguo di giovani e sicuramente non sufficienti ad un mantenimento della popolazione nel tempo per cui si ritiene che nel futuro debbano essere prese iniziative molto più corpose, anche dal punto di vista legislativo, a carico dello Stato e della Regione siciliana per riuscire a recuperare la popolazione siciliana di lanario feldeggii.

CAPOVACCAIO

Sempre in sinergia col LIFE sono state seguite tutte le coppie riproduttive in Sicilia riscontrando un lieve incremento della popolazione nidificante in linea coi dati degli anni scorsi con alcune segnalazioni inoltre di individui estivanti immaturi che lascia un minimo di speranza di incremento della popolazione che comunque, è inutile illudersi, raggiunge numeri di qualche unità. Significativa inoltre l’inverno scorso l’osservazione di almeno 2 individui svernanti nel territorio siciliano.

rapporto annuale 2017

RINGRAZIAMENTI

Le attività descritte sono state possibili solo grazie alle donazioni delle seguenti Associazioni:

STIFTUNG PRO ARTENVIELFALT (Fondazione Pro Biodiversità)

LIPU UK

EBN ITALIA

FIR DELEGAZIONE DEL BELGIO

CABS.

Si ringraziano LIPU UK, EBN ITALIA, ECOLOGIA APPLICATA ITALIA srl., l’Associazione ALTURA, la Ditta SCUBLA e i privati che ci hanno donato fototrappole e attrezzature.

Si ringraziano inoltre, ma non ultimi, tutti i campisti che si sono avvicendati in quest’altra faticosa, ma sicuramente proficua, “avventura”.

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