Le aquile salvate: una sintesi delle attività antibracconaggio 2019

Nel 2019 il Gruppo Tutela Rapaci, giunto al nono anno di attività, ha organizzato tre campi di sorveglianza e monitorato 55 siti riproduttivi di Aquila di Bonelli. I monitoraggi hanno riguardato anche parte della popolazione di Lanario.

         La stagione 2019 è partita con grandi promesse, ma le avverse condizioni climatiche del mese di febbraio hanno fatto registrare un elevato numero di fallimenti.

          Complessivamente, le attività di sorveglianza hanno permesso, da marzo a giugno, il controllo di dieci coppie di Aquila di Bonelli e tre coppie di Lanario.

          Il Campo 1 si è svolto, come negli anni precedenti, in un’area a cavallo fra agrigentino e nisseno da considerare nevralgica sia per l’alta densità di coppie d’Aquila di Bonelli presenti sia per i numerosi furti del recente passato. Delle cinque coppie seguite, una ha interrotto l’incubazione al 20imo giorno. Le altre quattro hanno allevato un giovane ciascuna: tre si sono involati, mentre uno è deceduto all’età di 35 giorni. La carcassa è stato recuperata ed inviata all’Istituto Zooprofilattico di Palermo per le analisi volte ad accertare la causa del decesso.

          Durante le attività di sorveglianza, sono stati monitorati anche due siti attivi di Lanario presenti all’interno dell’area controllata. Una coppia non si è riprodotta, mentre l’altra ha allevato con successo due giovani.

          Anche per il Campo 2 è stato confermato l’ambito territoriale degli anni scorsi, corrispondente a un’area del nisseno dove sono noti nidi ripetutamente saccheggiati . Due le coppie di aquile tenute sotto stretto controllo: hanno allevato complessivamente tre giovani, uno deceduto nel primo mese di vita. Anche in questo caso la carcassa è stata recuperata e consegnata all’Istituto zooprofilattico di Palermo..

          Il Campo 3 si è svolto nei territori di Catania e Siracusa. Tre i siti controllati: due d’Aquila di Bonelli e uno di Lanario. La coppia di lanari ha allevato quattro giovani, che si sono involati fra il 18 e il 19 maggio. A 240 m dai lanari si è riprodotta una coppia di pellegrini, che ha allevato due giovani.

  Una delle coppie di aquile della quale era stata avviata la sorveglianza ha abbandonato l’uovo deposto dopo 73 giorni d’incubazione: l’insuccesso riproduttivo va probabilmente imputato alle condizioni climatiche avverse di febbraio.

La seconda coppia di aquile oggetto di controllo ha allevato con successo un giovane, nato fra il 13 e il 17 marzo e involatosi il 2 giugno.

In totale, nel 2019 i campi hanno visti impegnati 52 Volontari.

A tutti Loro va un sentito ringraziamento.

bonelli cacopardi